oevadmin
Il Ministero della Salute, con nota allegata, (inserire il link della nota) ha comunicato che nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/1171 del 16 aprile 2024, recante modifica del Regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 che stabilisce misure speciali di controllo della peste suina africana: Regolamento di esecuzione (UE) 2024/1171 della Commissione, del 16. apríla 2024, che modifica gli allegati I e II del regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 che stabilisce misure speciali di controllo delle malattie per la peste suina africana e abroga la decisione di esecuzione (UE) 2024/1039
La modifica riflette l’espansione della malattia verso nord/nord-ovest nelle province di Pavia e Asti, con il passaggio da zona I a zona II di alcuni Comuni di dette province e delle province di Alessandria, Vercelli, e Cuneo, e il conseguente inserimento in zona I di ulteriori Comuni di queste province e anche nelle Province di Lodi, Milano, Vercelli, Alessandria, Cuneo.
Inoltre, si segnala che a seguito del ritrovamento di una carcassa di cinghiale positiva alla PSA nel Comune di Varano de’ Melegari (PR), al bordo esterno della precedente zona soggetta a restrizione I, si è reso necessario un importante allargamento delle zone soggette a restrizione II delle province di Parma e Piacenza.
Il Ministero segnala che il Regolamento riporta alcuni errori di trascrizione che saranno rettificati nel prossimo aggiornamento, pertanto il Comune di Solignano (PR) è da considerarsi in zona II e il Comune di San Giorgio Monferrato (AL) in zona I.
L’infestazione da Varroa Destructor è ancora il principale problema per l’apicoltura ai sensi del Reg (UE) 2016/429.
In base alle caratteristiche del parassita, dei farmaci veterinari autorizzati è necessario intervenire almeno due volte l’anno (dopo la smielatura principale e prima dell’invernamento).
Le linee guida di seguito pubblicate, hanno lo scopo di indicare agli apicoltori e ai veterinari apistici le tecniche apistica e
i farmaci e le modalità di applicazione tenendo conto delle seguenti esigenze:
• la protezione del patrimonio apistico dall’infestazione da V. destructor;
• la tutela delle produzioni animali dai residui derivanti dall’impiego di farmaci veterinari;
• la possibilità di realizzare i trattamenti farmacologici e di tecnica apistica da parte di tutti gli apicoltori;
• l’educazione al corretto utilizzo dei farmaci veterinari e alla corretta interpretazione del foglietto illustrativo che li accompagna per ridurre l’insuccesso o lo scarso successo dei trattamenti, evitare episodi di tossicità nelle api e ridurre le condizioni che potrebbero favorire la comparsa di fenomeni di farmacoresistenza.
Aethina tumida è un coleottero che infesta gli alveari, in grado di determinare notevoli danni, dalla distruzione dei favi alla fermentazione del miele e al collasso della colonia.
Il piano di sorveglianza per Aethina Tumida anche per il 2024 prevede due tipologie di controlli:
- Un controllo clinico condotto su apiari stanziali individuati con criterio random
- Un controllo clinico su apiari individuati in funzione di criteri di rischio.
La Sorveglianza basata sul rischio va effettuata sulla base dei seguenti criteri:
- Nomadismo;
- Ricezione di materiale biologico da fuori regione;
- Apicoltori con apiari stanziali presenti in più regioni;
- Apiari considerati a rischio per la collocazione geografica;
- Impianti di smielatura che ricevono da melari che si trovano Fuori regione;
- È bene ricordare che l’esame clinico degli apiari che hanno effettuato attività di nomadismo andrebbe eseguito in autunno al ritorno nelle sedi di origine e comunque prima dell’invernamento.












