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Si informa che EFSA ed ECDC hanno reso pubblico il report comunitario relativo alla resistenza antimicrobica dei batteri zoonotici e degli indicatori provenienti da esseri umani, animali e alimenti nel periodo 2021-2022.

Il report è stato rilasciato con un comunicato che sottolinea l’importanza di continuare gli sforzi nella lotta contro la resistenza antimicrobica (AMR) sia negli esseri umani che negli animali. “Sono necessari sforzi continui per combattere la resistenza antimicrobica (AMR) negli esseri umani e negli animali” 

Il report evidenzia che la resistenza dei batteri Salmonella e Campylobacter agli antimicrobici di uso comune rimane un problema frequente sia negli esseri umani che negli animali. Tuttavia, la resistenza combinata agli antimicrobici di importanza critica per l’uomo rimane molto bassa.

I dati riguardanti la sensibilità completa e la prevalenza di E. coli produttore di ESBL/AmpC indicano un miglioramento nella riduzione della resistenza antimicrobica negli animali destinati alla produzione alimentare.

La resistenza antimicrobica continua ad essere una seria minaccia per la salute pubblica che richiede un approccio multidisciplinare e l’impegno di diversi attori.

I risultati dettagliati dell’analisi sono accessibili tramite uno strumento di visualizzazione specifico disponibile sul sito dell’EFSA, al seguente link.

Il report è stato preceduto dalla pubblicazione del 4° report inter-agenzia EFSA/EMA/ECDC relativo all’analisi integrata tra il consumo di antibiotici negli animali e nell’uomo e relativo sviluppo di resistenza antimicrobica (JIACRA IV –2019–2021).

Dall’analisi condotta dalle tre agenzie emerge che i batteri E. coli, sia negli animali che negli esseri umani, stanno diventando meno resistenti agli antibiotici grazie alla riduzione complessiva del loro consumo. Questo dimostra che con adeguate misure e politiche, è possibile invertire le tendenze preoccupanti riguardanti la resistenza agli antibiotici.

Per ulteriori informazioni, si invita a consultare il comunicato completo al seguente link:

Link al comunicato: L’importanza di ridurre l’uso di antibiotici secondo un rapporto curato da tre agenzie UE | EFSA (europa.eu)

Il Ministero ha definito gli obiettivi delle verifiche dei livelli di biosicurezza negli allevamenti suinicoli per il 2024. Secondo i “Requisiti di biosicurezza degli stabilimenti che detengono suini” previsti dal decreto 28 giugno 2022, le Regioni predispongono annualmente un programma di verifiche dei livelli di biosicurezza esistenti negli allevamenti, stratificato secondo la prevalenza dei diversi orientamenti produttivi presenti sul proprio territorio.

In seguito alla riunione con i Servizi veterinari del 21 febbraio, il Ministero ha reso noto che si è ritenuto di dimensionare il campione prevedendo il controllo del “30% del totale degli allevamenti commerciali di grandi dimensioni” e del “10% degli allevamenti commerciali di piccole dimensioni”, con l’obiettivo di completare la verifica degli allevamenti di grandi dimensioni nell’arco temporale di 3-4 anni. La tabella con la ripartizione numerica dei controlli suddivisi per Regione sarà inviata dal Ministero. Il dimensionamento tiene conto del numero dei controlli ufficiali di biosicurezza nel corso del 2023, della situazione epidemiologica legata alla Peste suina africana (PSA) e delle osservazioni ricevute nel corso dell’audit sulla Peste suina africana della Commissione europea.

I controlli ufficiali possono essere registrati fino al 29 febbraio. Il Ministero annuncia nuove check list per gli allevamenti di pollame, api, lagomorfi, camelidi, cervidi e acquacoltura.
Le registrazioni dei controlli ufficiali devono essere effettuate su Vetinfo entro e non oltre il 29 febbraio (per i controlli relativi all’anno2023), oltre tale data il sistema non ne permetterà l’inserimento.
Valutazione dell’attività – Per la valutazione delle attività svolte rispetto agli obiettivi è possibile consultare nell’applicativo Statistiche i report “Controlli in allevamento”, che per ogni tipo di controllo e per le varie specie animali,
riporta:
  • il patrimonio a inizio anno
  • il numero dei controlli registrati e la relativa percentuale
  • gli esiti dei controlli
  • il numero di verbali e gli eventuali provvedimenti inseriti nel sistema.
Statistiche – Per favorire la programmazione delle attività 2024, l’analisi del rischio e il monitoraggio dei controlli annuali, il Ministero fasapere che nell’applicativo Statistiche, alle pagine “Implementazione BDN”, “Valutazione Implementazione”, “Uso del DdA”, “Tempi di registrazione degli eventi”, “Anomalie” e “Controlli in allevamento”, sono disponibili i dati di competenza territoriale presenti in BDN per gli allevamenti delle varie specie e gruppo specie.
Informazioni sul report – Nella sezione “Informazioni sul report”, accessibile tramite l’icona , è disponibile la descrizione delle modalitàdi calcolo delle diverse tipologie di indicatori oggetto di valutazione.
Controlli – Nel sistema Controlli, al menu I&R – Preparazione Intervento – Stampe per la selezione delle aziende da controllare, è possibile ottenere gli elenchi degli allevamenti rispetto ad alcuni aspetti utili per la selezione degli allevamenti. Il numero minimo di controlli ufficiali in loco è effettuato con le frequenze e modalità previste dal d.lgs. 134/22 e suo manuale operativo di cui al DM 07 marzo 2023.
Allevamenti in BDN – Il sistema Controlli considera il totale degli allevamenti presenti in BDN, distinti per specie o gruppo specie, indipendentemente dal numero di animali presenti in essi. Il servizio veterinario monitora gli allevamenti che risultano inattivi e i cui elenchi territoriali sono disponibili in BDN, con indicazione dei dati anagrafici, per favorire l’eventuale registrazione di chiusura attività, in applicazione dell’articolo 14, comma 3, del d.lgs. 134/22.
Check list disponibili – Per l’esecuzione dei controlli ufficiali sul sistema I&R negli allevamenti bovini, ovini, caprini, suini ed equini che sono disponibili le nuove procedure operative e le nuove check list, accessibili esclusivamente nell’applicativo Controlli, che sostituiscono integralmente le precedenti disposizioni in materia. Entro la fine di febbraio 2024 saranno rese disponibili anche per gli allevamenti di pollame, api, lagomorfi, camelidi, cervidi, elicicoltura e acquacoltura, oltre ai form per la registrazione dei controlli nel sistema.
Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è stato pubblicato il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/760 del 23 febbraio 2024, recante modifica del Regolamento di esecuzione (UE) 2023/594 che stabilisce misure speciali di controllo della peste suina africana: Link
La modifica scaturisce dall’avanzamento del fronte epidemico e il nuovo Regolamento inserisce nelle zone soggette a restrizione per PSA nuovi Comuni delle province di Lodi, Pavia, Milano, Piacenza, Parma, La Spezia e Asti. Inoltre si evidenzia l’entrata nella zona

“Sono state prorogate fino al 31 marzo le misure di controllo ed eradicazione previste dalla quinta Ordinanza del Commissario Straordinario alla Peste suina africana.
La persistenza di casi di positività nei suidi selvatici in Italia ha indotto il Commissario Straordinario alla PSA a disporre la proroga dei termini di applicazione dell’Ordinanza n.5 del 24 agosto 2023 al fine di proseguire il controllo e il monitoraggio della filiera suinicola e di preservare l’equilibrio della fauna selvatica. La diffusione della Peste suina africana sul territorio nazionale continua infatti ad assumere un andamento discontinuo con l’insorgenza di focolai “puntiformi, talvolta a distanze considerevoli, tali da non trovare giustificazione nella contiguità territoriale”.

La nuova disposizione prolunga, fino al 31 marzo, la validità del provvedimento i cui effetti sarebbero terminati tra quattro giorni, il 24 febbraio.

L’UOD Regionale comunica che dal giorno 16/02/2024 è possibile stampare dal sistema-VETINFO- Applicativo-
Controlli anche le check list precompilate per pollame e api.
La nota specifica che nel file zip prodotto per la stampa check list di Bovini e Ovicaprini sono stati aggiunti gli elenchi:
· identificativi disponibili
· identificativi duplicati richiesti negli ultimi 12 mesi
Infine, per le specie Bovini, Ovicaprini e Equini è disponibile anche l’ “Elenco documenti di
accompagnamento prenotati per uscite ancora non registrate in BDN ma nei termini”.